Marina Bozzi

Caro Stefano,

in questo momento sono tante le cose che vorrei dirti, ma purtroppo non sono molto brava ad esprimere appieno i miei sentimenti. È da giorni che penso e ripenso a quali potrebbero essere le parole giuste da usare......ma poi mi son detta: “forse le parole più semplici sono le migliori!” … ed è così che ho deciso di racchiudere tutti i miei pensieri semplicemente in un GRAZIE scritto a lettere cubitali. È da un anno che ci unisce un legame fortissimo, un legame che abbiamo costruito poco per volta e che solo io, te ed il Signore sappiamo quanto indissolubile sia. Un legame costruito nel silenzio, nella sofferenza, un legame che non ha bisogno di contatti fisici, che non conosce differenza di età e che custodiamo, e di questo ne sono convinta, nel cuore di entrambi. Sento la tua presenza sempre viva e forte accanto a me, soprattutto nei momenti più difficili…… d’altronde chi più di te può capirmi? Non c’è giorno che il mio pensiero non sia rivolto a chi da un anno considero il mio piccolo angelo custode, un angelo sempre pronto ad asciugare le mie lacrime quando piango, ad abbracciarmi quando mi sento sola, a consolarmi quando sono disperata, a rialzarmi quando cado, a darmi forza quando a volte tutto sembra cadermi addosso. Lo so, magari queste possono sembrare frasi quasi scontate…… ma tu sai con certezza quanto queste parole siano davvero sentite e dettate dal mio cuore, perché tu sai perfettamente leggere nel mio cuore! Grazie Stefano per i tuoi insegnamenti, per come, nel silenzio, mi stai aiutando ad apprezzare di più la vita, ad amarmi di più, a lottare di più. E ti  chiedo di continuare a farlo perché tu sai quanto ne ho bisogno e quanto a volte la mia fragilità tende a sopraffarmi. Grazie perché hai voluto mettere al mio fianco quello che io definisco “un angelo senza ali”… parlo del tuo papà ovviamente! Una persona splendida, che considero davvero un dono di Dio, uno strumento che mi permette di sentire ancora più viva la tua presenza…… uno strumento d’amore come direbbe San Francesco. Sai, ogni sua carezza, ogni sua parola, ogni suo gesto, porta con se tanta di quella semplicità e spontaneità, da sembrare proprio quella d’un bambino…… del suo bambino…… la tua Stefano. Grazie Stefano perché mi stai facendo capire, anche se con fatica, come nessuna salita è insormontabile e come davvero dopo qualunque salita, anche la più ripida, potrebbe esserci un panorama meraviglioso da guardare…… un panorama che un giorno, vicino o lontano che sia, ammireremo insieme sorridendo. Ora mi rivolgo a te Signore……veglia su tutta la famiglia di Stefano, da loro la forza di proseguire sempre e serenamente il loro cammino di fede. Fa che il sorriso luminoso di Patrizia, Elio ed Alessandra continui ad essere un esempio ed un insegnamento per tutti coloro che vivono nella disperazione e nella sofferenza e fa che da questo, chiunque, me per prima, riesca a comprendere quanto la vita sia un dono meraviglioso, talmente grande da doverla vivere sino in fondo, anche quando mette a dura prova. Ti voglio bene mio piccolo grande angelo…… Marina